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A CENA CON ROSSINI

cene e convivialità

CENE ROSSINIANE

opera di Cibus italiano

Il desiderio di rivivere lo spirito artistico e creativo del Cigno in cucina, la sua passione per arricchire di gusto i piatti sono il fil rouge che caratterizza le nostre cene Rossiniane.

Le nostre cene sono fatte di ricette ispirate ai gusti di Gioachino Rossini e alle sue abitudini culinarie e sono esperienze straordinarie da vivere in compagnia durante eventi speciali o per rendere uniche cene tradizionali. Un'occasione per stupire e affascinare sulle "note golose" del Grande Maestro

CONVIVIALITÀ

Il Maestro è stato sicuramente un gourmet e la sua passione per il buon cibo lo ha spinto a partecipare e organizzare grandi feste e banchetti per apprezzare e condividere con amici le sue creative ricette gastronomiche. "Dopo il non far nulla io non conosco occupazione per me più deliziosa del mangiare. Mangiare come si deve, intendiamoci. L'appetito è per lo stomaco ciò che l'amore è per il cuore."

DIETRO LE QUINTE
CON CENA

opera di Cibus italiano

Un'esperienza emozionante quanto curiosa: visita all'affascinante Teatro Rossini, passando dietro le quinte e attraversando i luoghi segreti che solo gli artisti frequentano, per immergersi nell'atmosfera magica dell'opera e dello spettacolo.

Un salto nel passato che si conclude con una degustazione o una cena in perfetto stile Rossiniano, assaporando i piatti preferiti dal grande Gioachino nello stile che lui preferiva.

ROSSINI ARTISTA A TEATRO E IN CUCINA

Probabilmente tra gli artisti musicali è stato il più grande esperto di cucina e dei saperi del cibo. Un musicista di immenso valore, capace di portare a sintesi tutta la cultura musicale passata e di innovare profondamente il linguaggio musicale a lui contemporaneo, quindi, ma anche un sapiente gourmet. Creatore geniale, anche in cucina amava stupire e trovare un nuovo elemento da aggiungere a piatti già noti, ricercando così nuovi aromi e sapori e riuscendo a dar vita a deliziose " variazioni sul tema". Ottenuto il risultato voluto, ne era orgoglioso tanto quanto lo potesse essere di una delle sue arie più amate. La sua passione è ben raccontata da quanto scrisse ad alcuni amici mentre stava componendo lo Stabat Mater: " sto cercando motivi musicali ma non mi vengono in mente che pasticci, tartufi e cose simili"